La vita può riservarci sorprese alle quali è difficile prepararsi. Che siano esse belle o cattive non fa differenza, la capacità di ognuno nell’elaborarle è differente e i tempi non rispettano mai parametri precisi.

Negli eventi luttuosi, più di tutti, questa componente temporale è ancora più importante. Che ci si prepari all’idea della perdita della persona amata a seguito di una malattia o che la scomparsa avvenga in maniera del tutto improvvisa, il dolore è sempre forte e le tempistiche necessarie per affrontare un lutto cambiano di persona in persona. Nel caso della perdita di un marito, il compagno di una vita, la difficoltà si riflette inevitabilmente sulla famiglia, sui figli e sugli amici più vicini e diventa necessario superare il momento con l’aiuto di tutti.

Non esistono regole precise per superare il lutto di un marito, ma esistono consigli pratici che possono aiutare ad affrontare questo periodo difficile della vita. Innanzitutto bisogna darsi del tempo. Non tutte elaborano il lutto nelle stesse tempistiche, non c’è un limite massimo, né uno minimo. Ognuna deve rispettare i tempi dettati dal proprio cuore e dalla propria mente e non spaventarsi se non si riesce a riacquistare la serenità in tempi brevi: bisogna aspettare e guarire le ferite con calma.

E se pur dopo tanto tempo non si riesce ad emergere dalla tristezza? Ecco che interviene il secondo consiglio chiave: farsi aiutare. Aiuto significa innanzitutto avere il supporto della famiglia e degli amici in ogni momento, non potranno mai sostituire la presenza e l’affetto del proprio marito, ma possono aiutare ad andare avanti anche in momenti così difficili. Spesso si sottovaluta questo aspetto, ma condividere il lutto con i propri cari è un modo sano per alleviare il dolore, ance se solo momentaneamente. E se nemmeno questo aiuto basta non bisogna aver paura di affidarsi ad uno specialista. Chi meglio di uno psicologo preparato conosce i meccanismi della mente umana? Non bisogna provare vergogna, uno specialista saprà essere una guida sicura nel processo di guarigione.

La parola è molto importante dopo un lutto così grave: il silenzio ci aiuta a mettere a fuoco il momento, ma parlarne con qualcuno è sempre un modo per farsi aiutare nei ragionamenti e per alleviare il peso sul cuore. Del resto in una sana chiacchierata con chi ci vuole bene è possibile trovare conforto nei ricordi, personali e condivisi. Un marito che non c’è più lascia un vuoto, è vero, ma anche tanti ricordi, esperienze, avventure e racconti da fare. Mettere in parola questi ricordi aiuterà a lavorare sul dolore. È il conforto lieve delle piccole cose.

Ed infine il consiglio più importante di tutti: rispettare tutte le fasi di un lutto e non affrettare i processi della propria psiche, si rischia solo di scacciare momentaneamente il dolore e ritrovarselo di nuovo sulle spalle più in là, più forte di prima.

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